Premi, Gianni Letta: il 'Giacomo Matteotti' 2011 unisce qualità e quantità
Adnkronos (www.adnkronos.com) - 5 ottobre 2011
I riconoscimenti sono stati consegnati oggi a Palazzo Chigi
Roma, 5 ott. - Per la sezione 'saggistica' premiati Luigi Compagna, Andrea Gandolfo, Andrea Buratti e Marco Fioravanti. Per le 'opere letterarie e teatrali', Maricla Boggio e Massimiliano Perrotta. Luigi Ferrando per le 'tesi di laurea'
Un riconoscimento che quest'anno privilegia "la qualità e la quantità". E che, giunto alla settima edizione, offre una buona vetrina per autori e giovani ricercatori. E' il premio Giacomo Matteotti consegnato oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e dal segretario generale della presidenza del Consiglio Manlio Strano.
"L'anno scorso - ha detto Letta presentando i vincitori - il premio ha puntato su una qualità ottima ma quantitativamente molto contenuta. In questa edizione, invece, è stata unita la qualità e la quantità. Molte, infatti, sono state le partecipazioni al premio e di grande qualità".
Tre le sezioni nelle quali è organizzato il riconoscimento: saggistica, opere letterarie e teatrali e tesi di laurea.
A vincere nella sezione della saggistica sono tre opere che inquadrano momenti diversi della storia italiana: il senatore Luigi Campagna in 'Theodor Herzl. Il Mazzini d'Israele', pubblicato da Rubettino, ricostruisce il pensiero di Theodor Herzl inquadrandolo nel clima della rivoluzione delle nazionalità del secolo XIX secolo. Campagna sottolinea le affinità con le idee di Giuseppe Mazzini in una sorta di parallelismo tra il risveglio nazionale ebraico e il movimento risorgimentale.
Andrea Gandolfo, invece, propone un ritratto di Pertini, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani. In 'Sandro Pertini. Dalla nascita alla resistenza', edito da Aracne l'autore ricompone, lungo un arco di mezzo secolo di vita nazionale, la vita di Pertini dalla giovinezza savonese fino alla Liberazione.
A vincere in questa sezione sono anche Andrea Buratti e Marco Fioravanti. I due autori prendono in esame, nel saggio 'Costituenti ombra. Altri luoghi e altre figure della cultura poltica italiana (1943-48)' pubblicato da Carocci, il contributo offerto alla nascita della Costituzione repubblicana del 1948 da parte di coloro che, benché indirettamente, contribuirono alla 'rinascita' dell'Italia di quegli anni. Ad essere fotografata, così, è una realtà sociale più ricca e varia di quella che si è espressa nei lavori dell'Assemblea Costituente.
La commissione, composta oltre che da Manlio Strano da Antonio Cardini, Stefano Caretti, Maurizio Degl'Innocenti, Ugo Finetti, Francesco Perfetti e Angelo Sabatini ha premiato, nella sezione delle opere letterarie e teatrali, due lavori teatrali: 'La Marlin' di Maricla Boggio e 'Hammamet' di Massimiliano Perrotta. "Maricla Boggio - ha detto il sottosegretario Gianni Letta - meriterebbe un premio soltanto per tutte le attività culturali che svolge in un periodo di difficoltà come questo. Riesce a tenere in vita - ha sottolineato Letta - tra l'altro la rivista teatrale 'Ridotto'".
Nel suo testo, Boggio mette in scena il dibattito sulla legge relativa all'abolizione delle case chiuse, proposta da Lina Merlin. E riesce, attraverso lo scontro di opinioni durato dieci anni, a puntare i riflettori su pregiudizi, interessi, ipocrisie, corruzione e ingiustizie della società italiana e del governo non solo durante il fascismo ma anche dopo.
A guardare più da vicino l'esperienza dell''esilio' di Bettino Craxi è Massimiliano Perrotta nel testo teatrale 'Hammamet'. Ad essere presentato è una sorta di monologo attraverso il quale viene svelato lo stato d'animo di un uomo costretto a vivere lontano dal suo Paese.
Quanto, infine, alla sezione 'Tesi di laurea' il premio è stato assegnato a Luigi Ferrando per la sua tesi in Storia del giornalismo 'Giacomo Matteotti: cronaca di una morte annunciata'. Il lavoro ripercorre l'intera biografia di Matteotti, dai primi anni di vita, all'inizio dell'attività pubblicistica, all'impegno contro la guerra. Ampio spazio viene anche dedicato alla cronaca dello squadrismo, alla segreteria del partito per arrivare ad un esame della lotta condotta da Matteotti contro il fascismo.
massimiliano perrotta