Da dove si comincia?
Alessandro Rocca - Indipens (www.indipens.com) - 22 giugno 2006
Nella domanda una e trina che l’autore ci propone in modo ciclico all’interno del saggio ritroviamo il senso della nostra coscienza. Perché è forse da lì, dalle viscere del nostro sistema
psichico, dall’antro più recondito del nostro essere che tutto ha inizio. Ha inizio la nostra vita familiare, sociale, intellettuale e ideologica. È da lì che sgorga inesauribile la nostra voglia
di vita e la forza di cambiamento nei confronti degli elementi che ci circondano. Questo spazio intangibile ed irraggiungibile si chiama sogno. Di esso parlava Freud come del luogo ove tutto
ritornava ad essere: il luogo in cui i pensieri apparentemente dimenticati ritornano a ‘vivere’. Del sogno fece il filo conduttore della propria poetica Valery: retaggio di un tempo mitico e
generatore. Così come fecero anche i futuristi russi per il loro studio semiotico attraverso l’utilizzo dello Zaùm. Il sogno rappresenta il punto di partenza per l’uomo che vuole vivere se
stesso, con se stesso e con gli altri. Vuole, però, farlo liberamente lontano da vincoli imposti e stereotipi da seguire. Vuole vivere lontano dalle prescrizioni del fighettismo, respirando
l’aria pulita del libero arbitrio e dell’amore per la purezza, così come fa Cornelia Battistini, quando “sogna” nel suo flusso di coscienza. Desidera essere semplicemente se stesso, distante da
qualunque schieramento, in un mondo in cui o si è da una parte o si è dall’altra; in una società postmoderna spaccata in due, come affermava Eco, tra apocalittici od integrati. È proprio da qui
che si comincia: da dove tutto finisce, da dove tutto si esaurisce in un gorgo psico-fisico. Questo è l’inizio di una nuova vita fatta di pensiero, amore e libertà, scevra da irreali
trasferimenti dimensionali. Questa è la vita (da) sogno che tutti possiamo avere. È il sogno dal quale possiamo risvegliarci senza paura; senza paura di dimenticare. È il sogno su cui costruire
la vita, con entusiasmo ed inventiva… allora, da dove si comincia?
massimiliano perrotta