Pasoliniana (Due cortometraggi, "Sicilia di sabbia" e "Una raggiante Catania")
Francesco Nicolosi Fazio - Inscenaonline (inscenaonline.altervista.org) - 24 gennaio 2012
Cinema Cortometraggi
PASOLINIANA
Sicilia di sabbia.
Documentario di Massimiliano Perrotta
Testi di Pierpaolo Pasolini e Massimiliano Perrotta
Interventi di Manlio Sgalambro e Domenico Trischitta
Produzione Movie Factory
Una raggiante Catania.
Video art di Fabio D’angelo
Testi di Domenico Trischitta
Recital di Orazio Mannino, Francesco Di Vincenzo, Salvatore Zinna.
Associazione culturale ReBa Catania.
(nostro servizio)
Catania- Sulle tracce di un viaggio di Pasolini in Sicilia nel 1959, Massimiliano Perrotta ha realizzato un documentario di raro valore tecnico ed evocativo che ripercorre fisicamente e
culturalmente il tragitto pasoliniano, fornendo una visione a-temporale di tutto un tratto della Sicilia orientale, caratterizzato dalla presenza di spiagge, in buona parte devastate
dall’intervento umano. La ripresa è quasi sempre una soggettiva (particolarmente nei tratti a colore), con un costante obbiettivo 50 mm che diviene l’occhio dello spettatore, che si conforma
a quello del regista, ispirato dalla “visuale” di Pasolini (sottolineata dall’uso del bianco e nero), confortate dal testo del poeta, testo pubblicato in un ormai introvabile articolo
dell’epoca; una parte della Sicilia che mostra le devastazioni avvenute, già profeticamente segnalate da Pasolini, concretamente “documentate” mediante inquadrature che sono belle,
cromaticamente ricche e proporzionate, come fossero opere d’arte; dimostrando una forte capacità di interpretazione dell’esistente, mediata dalla sensibilità artistica ed architettonica
dell’autore.
Validissimo il contributo del filosofo Manlio Sgalambro che rimanda alle questioni ancora aperte sul concetto di filosofia di vita del popolo siciliano; come interessanti le considerazioni di Domenico Trischitta sullo sventramento di San Berillo nel centro storico di Catania; operazione di migrazione forzata, unica in Europa, che ricorda quella dei nativi americani nel Far West.
Una bella opera che dovrebbe essere proiettata in tutta Italia, soprattutto nelle scuole.
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Il filo del discorso che Mimmo Trischitta ha con il centro storico di Catania viene ripreso anche nell’opera di Video art che Fabio D’angelo ha esibito presso Il centro ReBa, associazione
culturale che ha come musa ispiratrice la “cantantessa” Carmen Consoli.
Un trio di attori legge ed interpreta brani del libro “Una raggiante Catania”, che diviene una valida ispirazione per una bella opera di video art che, dopo il preludio attoriale, alterna brani del libro proiettati con immagini artistiche che rimandano all’ultimo Andy Warhol,
Il riferimento alla poetica pasoliniana del libro di Trischitta viene esaltata dalle immagini di D’angelo che chiosa il video con il finale di “Uccellacci e Uccellini” con i burattini Totò e Ninetto, di-scaricati da Mimmo Modugno in una scarpata che ricorda la bidon-ville che campeggia oggi nelle voragini di San Berillo, in attesa che l’ultima speculazione sull’area ci liberi dai diversi rimasti, con necessario intervento più o meno armato.
Alla memoria degli antichi abitanti di San Berillo è dedicata l’opera di Trischitta che testimone dell’epoca degli anni settanta, ci ricorda che, soprattutto all’interno delle popolazioni deportate nelle periferie pasoliniane di Catania, sono molto labili i confini tra il bene ed il male, in gran parte male mafioso. Come la vicenda di Nino ed Alfio, grandi amici che trovarono contemporaneamente la morte, l’uno per mano dell’altro (incaricato dalla mafia) il quale, a sua volta, fu freddato all’istante da un poliziotto.
Forse l’unica risposta che possiamo dare oggi è continuare con la nostra vitalità catanese a offrire cultura, memoria, impegno.
massimiliano perrotta