Suggestione metafisica, summa di immagini, le liriche sembrano rinviare a una tradizione mitica antica. Tavolette epigrafiche separate da brani di silenzio, in cui le figurazioni letterarie cedono alla modernità, le brevi narrazioni compongono un vivace universo popolato

di sguardi costernati e rapimenti estatici, cantilene salmodianti e attiche scespiriane

selve sacre, avanzamenti ieratici tra candore e veggenza, dive, numi, pepli, rituali,

oligarchie, divinazioni.

 

Prima Stampa - Ilaria Mulè - 16 giugno 2017 - “Riva occidentale”, le poesie di Massimiliano Perrotta

 

 

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Agli ultimi dolorosi momenti di vita del genio ritorna l'agile e incalzante scrittura di

Domenico Trischitta nella pièce "Bellini a Puteaux", andata in scena al Piccolo Teatro

della Città di Catania nell'allestimento diretto da Massimiliano Perrotta, con tre validi interpreti, l'attore romano Piermarco Venditti impeccabile nel ruolo di Bellini, l'elegante

Carlo Caprioli (foto) nel mefistofelico ritratto dell'ebreo Lewys, e Ornella Cerro abile nel gioco di sguardi a tessere il personaggio di Honorine ambiguamente in equilibrio tra sensualità

e candore. Strizza l'occhio al linguaggio del cinema la regia di Perrotta che racconta

la vicenda come un delirio della memoria, giustapponendo i frames con intervalli di buio

e stacchi musicali, forse troppo netti per la scena teatrale.

 

La Sicilia - Giovanna Caggegi - 22 maggio 2017 - "Bellini a Puteaux", evocazione che strizza l'occhio al cinema

 

 

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Una regia minimalista, quella di Massimiliano Perrotta, onirica, suddivisa per quadri,

ha caratterizzato la messinscena di “Bellini a Puteaux” di Domenico Trischitta, andato

in scena il 13 e 14 maggio al Piccolo Teatro di Catania.

[…] 

Ad interpretare degnamente Vincenzo Bellini è stato il giovane attore romano Piermarco Venditti, mentre Honorine aveva le sembianze di Ornella Cerro, allieva del teatro stabile

di Catania. È toccato invece al bravo Carlo Caprioli, solido attore teatrale, il ruolo di Samuel, il cinico imprenditore che investe in borsa i soldi del musicista.

 

GLOBUS Magazine - 17 maggio 2017 - Al Piccolo Teatro è andato in scena “Bellini a Puteaux”

 

 

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Gli attori Piermarco Venditti (Bellini), Carlo Caprioli (Samuel Lewys) e Ornella Cerro (Honorine Levys) hanno recitato con sicuro mestiere riuscendo a rendere al meglio nei loro rispettivi ruoli. Molto semplici ma efficaci e funzionali all'ambientazione le scenografie

di Giorgia Casali, eleganti e ben rifiniti i costumi curati da Cettina Bucca. La regia

di Massimiliano Perrotta è stata originale e molto accurata, anche perché ha saputo

ben adattare e calibrare le musiche belliniane sull'intero dramma.

 

BelliniNews - Giovanni Pasqualino - 15 maggio 2017 - Bellini a Puteaux

 

 

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Apprezzabile recitazione del terzetto attoriale, guidato dalla sicura regia di Massimiliano Perrotta.

 

Scenario - Franco La Magna - Maggio 2017 - Al Piccolo Teatro è andato in scena “Bellini a Puteaux”

 

 

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“Riva occidentale” (Sikeliana, Mineo CT, 2017, pp. 48, 6 euro) è titolo della prima prova poetica di Massimiliano Perrotta, apprezzato drammaturgo e regista che opera fra Catania

e Roma. E della parola scenica, queste poesie sembra abbiano assorbito la rotondità,

la solidità, dentro una lingua poetica che recupera, dalle esperienze novecentesche,

in particolare la lezione montaliana: l'amalgama dei diversi livelli stilistici ed esperienziali nonché, sapientemente, il verso con le sue tradizionali strumentazioni.

 

La Sicilia - Lorenzo Perrona - 21 aprile 2017 - La rotondità dei versi di Perrotta al debutto

 

 

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Il libro è la prima raccolta di poesie del drammaturgo Massimiliano Perrotta, una riflessione poetica sull'esistneza, dallo stile minimale, venata di profonda malinconia, dove lo sguardo del poeta si aggira fra  «visioni notturne» e «colorate cronachette amorose» in cerca di una parola che redima il nostro presente.

 

Hystrio - Aprile / Giugno 2017

 

 

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“Riva Occidentale” vuole essere l’ombra della nostra società che si riflette in uno specchio reso opaco dal tempo: una sincera visione del mondo e del pensiero Occidentale raccontata mediante un registro aulico e fortemente metaforico; immagini evocative e visioni che dipingono scenari reali, piccoli quadri resi parole che si imprimono nella mente come fotografie già viste.

 

Il Solidale - 29 marzo 2017 - "Riva occidentale", presentata l'ultima opera di Massimiliano Perrotta

 

 

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Massimiliano Perrotta è drammaturgo e regista teatrale e chi si scrive sa quanta poesia visiva c'è nei suoi spettacoli. Come in Mare nostrum e ne L'incantesimo, quadri evocativi

che sembrano le scansioni di un poema. Dunque non ci stupisce più di tanto se adesso

viene fuori una plaquette di versi, Riva occidentale, pubblicata per i tipi della casa editrice siciliana Sikeliana: “...tra i ruderi di questo luna park / riconto i miei anni ad uno ad uno / saluto la giovinezza che vacilla…”. Poemetto che ha suscitato anche l'interesse del critico Antonio Di Grado che in uno dei suoi post scrive: "I miei amici sanno che bazzico di rado

con la poesia, forse perché temo l'improvvisazione. Ma oggi ricevo questa plaquette

di Massimiliano Perrotta, che m'incanta per la sua grazia stremata, per una soavità disincantata e beffarda che mi ricorda il grande Angelo Maria Ripellino".

 

La Sicilia / Vivere - Domenico Trischitta - 23 marzo 2017 - Sulla sponda della speranza

 

 

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Un evento da non perdere per scoprire l'anima di un grande poeta.

 

Messina Oggi - Maria Antonella Saia - 23 marzo 2017 - Mineo: a Palazzo Ballarò si respira aria di poesia

 

 

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Il risultato è una raccolta di 30 componimenti dal sapore unico, inconsueto ed eccentrico,

un intrigo di atmosfere surreali e decadenti che suggellano una realtà inafferrabile,

un sentimento indescrivibile, un ricordo che scappa, un tempo passato.

[…] 
Una lirica complessa e criptica, che predilige uno stile minimalista e brevissimo dal sapore ermetico ci accompagna nella lettura di questo ottimo esordio poetico per Massimiliano Perrotta, in un momento in cui è veramente difficile fare buona poesia.

 

Patria Letteratura - Isabella Diamanti - 7 marzo 2017 - «Riva occidentale» di Massimiliano Perrotta

 

 

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E' stato interpretato dagli attori professionisti Claudia Amendola e Santo Santonocito, che hanno ben recitato insieme ai dieci migranti scelti tra gli ospiti dei due Sprar coinvolti.

 

La Sicilia - F. G. - 13 agosto 2016 - "Mille e una notte", l'integrazione si fa a teatro

 

 

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Da queste tele dipinte a mano – lievi nello scorrere davanti al pubblico, ma generose ed incisive – emerge la provincia con le sue mille contraddizioni. L'autenticità, ma anche la solitudine di chi difficilmente riesce a liberarsi per intraprendere il proprio viaggio, evasione

o fuga che sia.
Intanto, giunti a Napoli dalla Sicilia, i bravissimi Alessandra Costanzo, Piero Nicosia ed Evita Ciri (insieme al regista Perrotta) proseguiranno il loro percorso verso Roma, dove si esibiranno alla Cappella Orsini il prossimo 15 giugno.

 

Sipario - Giovanni Luca Montanino - 10 giugno 2016 - "La provincia inquieta", regia Massimiliano Perrotta

 

 

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Dimenticata dal jet set, Daniela muore in preda ai suoi fantasmi fra i ricordi della sua sfiorita bellezza ed il suo mare.

Uno spettacolo intenso, grazie alla Jelo e a Fulvio D'Angelo nel ruolo di Germi, che subisce

il fascino e la personalità dell'attrice fino poi alla separazione finale per i disturbi mentali

di Daniela.

 

Rai 1 - Applausi - Piero Maenza - 1 maggio 2016

 

 

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“Sabbie mobili” […] si presenta al pubblico nei suoi intensi sessanta minuti come un pugno nello stomaco per la forza tragica ed elegante di cui è pervasa dal primo momento in cui si alza il sipario.

L’intero ed ottimo cast capitanato da Guia Jelo e composto da Fulvio D’Angelo nei panni

di Pietro Germi, il regista che accese e spense i riflettori del grande cinema internazionale sulla catanese ossessionata dal successo a tutti i costi, Raniela Ragonese, l’inseparabile amica Maria Pia, Roberta Adronico, la giovane e ambiziosa protagonista poco meno

che ventenne, e Lorenza Denaro, Maria Pia da giovane, narrano grazie anche all’ingegnosa idea di particolari flashback la parabola umana e professionale di Daniela Rocca, creando nello spettatore un elettrizzante gioco di emozioni.

 

Sicilia Journal - Elisa Guccione - 19 aprile 2016 - Teatro Musco, Sabbie Mobili per l’ossessionante voglia di successo di Daniela Rocca

 

 

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Bravi gli attori ma soprattutto “Guia Jelo, con la sua emozionante espressività mediterranea”  (Massimiliano Perrotta); il regista assolve bene al suo compito proseguendo idealmente

il suo tragitto (on the road) intrapreso con Trischitta in Sicilia di sabbia.

Uno spettacolo moderno ed interessante, che offre un raro esempio di capacità di sintesi

tra storia, cinema e teatro.

  

Scenario - Francesco Nicolosi Fazio - 19 aprile 2016 - Successo è sabbia (“Sabbie mobili” di D. Trischitta al T. Musco)

 


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Dominatrice assoluta della scena è Guia Jelo, una Daniela Rocca che si è fatta tutt'uno
col personaggio messo a nudo da Trischitta. Sulla scena, assieme alla Jelo, Fulvio D'Angelo, Raniela Ragonese, Roberta Andronico, Lorenza Denaro, tutti bravi e funzionali al racconto dell'ascesa e caduta di una diva, del suo calvario dolente dal successo all'amore con Germi sino alla scomparsa nel gorgo della follia.
 
Rai 1 - Tg1 - Guglielmo Troina - 17 aprile 2016
   
  

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La regia di Massimiliano Perrotta coglie in pieno le intenzioni del testo ed offre uno spettacolo elegante e stringato, che gioca con scene di taglio cinematografico, sovrapposizioni temporali, slittamenti onirici (per cui sono fondamentali le luci di Franco Buzzanca).

[…] 

Nella grande scena finale, Guia Jelo interpreta magistralmente la protagonista ormai sola, chiusa nella sua stanza, inventando, attraverso la follia del personaggio, una potente metafora teatrale, l’attrice che offre, quasi in sacrificio, il proprio corpo al pubblico.

 

SiciliyMag - Lorenzo Perrona - 16 aprile 2016 - Sabbie mobili, Catania come universo esistenziale

 

 

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Lo spettacolo impostato e controllato dalla attenta e misurata regia di Massimiliano Perrotta si svolge per quadri e con un ritmo quasi cinematografico in cui i quadri si alternano

come le sequenze di un film fra un gioco di luci e ombre che simulano le dissolvenze. Ma è solo questione di tempi scenici in cui il dramma di Pietro e Daniela ha modo di svilupparsi.
Essenziali ed allusive le scene di Giovanna Giorgianni così i costumi di Rosy Bellomia. Matteo Musumeci ha messo il dramma in musica accompagnando splendidamente i protagonisti fino alla loro fine. Molto importanti le luci di Franco Buzzanca.

Un cast ben funzionante con un ottimo Fulvio D’Angelo nei panni di Pietro Germi.

 

Catania per te - Carmelo La Carrubba - Aprile 2016 - Sabbie mobili

 

 

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L'association les enfants de Gonzague a proposé à la MCL Ma bohème la pièce « La

boussole », de Massimiliano Perrotta, interprétée en version originale et sous-titrée. Ce thriller psychologique met aux prises un couple de Siciliens avec un inconnu qui va bouleverser leur vie.

 

L'Ardennais - 13 febbraio 2016 - À la MCL Ma bohème

 

 

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La troupe de Massimiliano Perrotta, venue d'Italie, a offert aux élèves le privilège d'un contact direct et vivant avec l'œuvre d'un auteur italien majeur du XX ͤ siècle, présentée en langue originale ; les artistes ont conservé les sonorités et la musicalité de cette langue,

si importantes en poésie.

 

L'Union - 10 febbraio 2016 - « Versus » pour les lycéens de Monge

 

  

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Pubblico delle grandi occasioni, sala gremitissima (centinaia di spettatori non sono riusciti

ad assistere all'evento), applausi prolungati.

 

La Sicilia - 26 gennaio 2016 - Istituto Ardizzone Gioeni: applausi a scena aperta per "L'incantesimo"

 

 

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“L’incantesimo” è un piccolo capolavoro firmato da Massimiliano Perrotta e diretto da

Valter Manfrè. Le note di “Amarcord” di Rota ci annunciano che sarà un onirico omaggio felliniano come in un circo della memoria.

 

La Casa delle Parole - Domenico Trischitta - 25 dicembre 2015 - L'incantesimo di Perrotta con la regia di Manfrè commuove

 

 

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Commedia onirica, profonda, ricca di metafore che rimandano ai paradossi della società moderna, dove i valori umani dell’uguaglianza e della diversità si scontrano con i pregiudizi

di una cultura borghese intrisa di paure e di preconcetti.

 

Il Solidale - Santina Lazzara - 22 dicembre 2015 - A Mineo la "prima" de "L'Incantesimo"

 

 

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Chiude la prima serata del Festival IL SIGNOR CORDA di Massimililano Perrotta. Corda, interpretato dal bravo Roberto Pensa, è un curioso affabulatore che racconta storie

ai passanti. Naturalmente sono storie che ci lasciano pensare.

 

Global Press - Vito Bruschini - Dicembre 2015 - Commediografi italiani alla ribalta, in scena le "Schegge d'autore" al Tordinona

 

 

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I tanti applausi finali hanno sancito il successo di "Altrove", scritto e diretto da Massimiliano Perrotta, con le scenografie di Tiziana Alì, le musiche di Emanuele Senzacqua e l'orchestrazione e movimenti scenici di Salvatore Grimaldi e Luana Recupero.

 

La Sicilia - Antonio Carreca - 29 settembre 2015 - Attori professionisti, anziani e migranti in uno spettacolo sulla integrazione

 

 

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The play, Mare Nostrum — the Roman name for the Mediterranean that was adopted by the Italian government for its naval patrols — starts with a Sicilian fisherman who hears voices rising up out of the sea telling the stories of some the 150,000 migrants picked up by the Italian navy this year, as well as the more than 3,000 who perished.

“I met the migrants, asked them if they wanted to tell their stories, and created the play from that,” says the playwright, Massimiliano Perotta. He is watching the rehearsal from

the stalls, where toddlers are playing while their mothers perform on stage.

 

The Times - Tom Kington - 8 dicembre 2014 - Migrants at a Sicilian holding centre now have a stage to tell of their terrifying flight from of oppression

 

 

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Occorre chiarire subito che quest’allestimento strutturato come un laboratorio teatrale ha

lo scopo, nelle intenzioni dell’autore e del regista, di raccontare la felicità di diverse culture esotiche confluite, attraverso l’approdo, nell’Isola. L’impaginazione dei quadri scenici è ammirevole per l’originalità delle soluzioni coreutiche sviluppate polifonicamente in un racconto fiabesco, diacronicamente variabile dai cinque attori, nel ruolo di narratori, i quali elaborano insieme ai migranti, le storie vissute come fossero fiabe, aggiungendo elementi

di fantasia suggerite dall’autore.

 

Scenario - Vincenzo Sanfilippo - 4 dicembre 2014 - Altamarea

 

 

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Gli attori sono bravi, i migranti sono commoventi. Dispiace forse che non vi siano che loro: non, appunto, perché gli attori non convincano gli spettatori che hanno applaudito tante volta a scena aperta, ma perché i tredici, da soli, chissà, avrebbero fatto ancora di più. Gli uni e

gli altri, da soli o insieme, a due e tre, o in gruppo, raccontano storie brevi o rappresentano scene brevissime, a volte fulminanti, una battuta o un lamento. Una migrante si inginocchia

e ripete chinando il capo: Non dovevo partire, non dovevo partire. Un attore (bianco) pone

a un attore (nero) un indovinello. Piccole cose, tutte giuste, senza sbavature.


Corriere della Sera - Franco Cordelli - 2 dicembre 2014 - Tredici migranti per Walter Manfrè

 

 

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Spettacolo poetico e visionario, che alterna momenti di drammaticità a momenti

di leggerezza. Questa alchilmia nata dalla scrittura di Massimiliano Perrotta e portata in scena da Walter Manfrè commuove. Non solo per gli elementi realistici legati agli sbarchi funesti

di migranti sulle nostre coste, ma anche per il profondo senso lirico che accomuna i quadri della rappresentazione.

 

Sicilia & Donna - Domenico Trischitta - 17 luglio 2014 - Mare nostrum, spettacolo visionario che turba e commuove

 

 

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«I personaggi sono quasi dormienti, in un territorio con delle ascendenze quasi da favola,
da leggenda, fatto di incantamenti e magia ma anche di un certo sospetto, di una certa diffidenza verso i nuovi arrivati» spiega Maricla Boggio. «Ma poi c’è anche chi li difende,
e da li parte l’avventura del “Teatro Mediterraneo”».

Ridotto - Bianca Landi - Luglio / Agosto 2014 - Teatro Mediterraneo. Un progetto
 

 

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A questi si aggiunge un corto, Pietro torna indietro di Massimiliano Perrotta, opera delicata, poetica e magica come la evocata bacchetta.

 

Renato Giordano - Prefazione a Autori di schegge. Selezione dalla rassegna Schegge d'autore 2013 -  Puntoacapo - 2014

 

 

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Quarto testo della serata, "Il solito angolo", di Massimiliano Perrotta: un uomo e una donna, che un tempo stavano insieme, si rivedono dopo tanti anni. La scena inizia con una specie

di incontro-scontro che via via si trasforma in un ritrovarsi dei due ex partner per riprendere il rapporto amoroso. La sottile, sensibile regia nel far procedere delicatamente per gradus l'azione psicologica, nonché l'affiatamento della coppia Patrizia Casagrande - Andrea Rettagliati, in una recitazione in cui il non detto ha contribuito in gran parte al crescendo

di emozioni, hanno evidenziato la validità intrinseca del testo che, a nostro avviso, è stato

il migliore come impianto drammaturgico.

 

Sipario - Fernando Bevilacqua - 11 marzo 2014 - Casperia, carnevale a teatro

 

 

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I menenini non sono meneghini ma meneni, abitanti di Mineo, tanto cari alle pagine

di Capuana e Bonaviri, ma anche a quelle del drammaturgo Massimiliano Perrotta, meneno anche lui. Gente di Sicilia tra le più evocate in letteratura. Era inevitabile che lo scrittore,

che è anche regista, mettesse a punto un’operazione teatrale pregevole, tanto da incuriosire e colpire un uomo di teatro del calibro di Walter Manfrè (nella foto), regista visionario e

di culto de “La confessione”, pietra miliare della drammaturgia contemporanea.

 

Scenario - Domenico Trischitta - 3 settembre 2013 - Meneni a Mineo (uno spettacolo di W. Manfrè)

 

 

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In conclusione, siamo in presenza di un dramma musicale gradevole, tanto sul piano della recitazione, molto sincera ed emotiva, quanto su quello musicale. I brani del maestro Ennio Morricone, scelti dal regista Massimiliano Perrotta e da Emanuele Senzacqua, e le danze

di Isabella Venantini, costituiscono un tutt’uno con il riflessivo Paolo VI interpretato

da Roberto Pensa. Pensa che risulta impeccabile anche nell’interpretare la figura di quell’oste fiducioso nel quale s’incarna un incrollabile ottimismo: un ottimismo che, nonostante tutto, vuole comunque essere sprone per lo spettatore, pregno di sana e umana speranza.

 

Cronaca Milano - Ugo Grassi - 14 maggio 2013 - “Paolo VI” ai Filodrammatici di Milano, un equilibrista in bilico interpretato da un ottimo cast, guidato da Massimiliano Perrotta. Si replica a Roma

 

 

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Last but non least, Massimiliano Perrotta ci riporta, con il suo La bussola, lungo un sentiero pinteriano, dove il classico triangolo tanto amato dallo scrittore inglese si trasferisce nella Sicilia – terra natale dell’autore – per avviluppare i personaggi in una storia inquieta che

non troverà soluzione.

 

Renato Giordano - Prefazione a Autori di schegge. Selezione dalla rassegna Schegge d'autore 2012 -  Puntoacapo - 2013

 

 

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Le parole pronunciate dallo statista, ben lontane dall’essere lo sproloquio ante-mortem di un condannato, assumono così l’aspetto di un monito ai posteri, acuto e obiettivo. Monito

ad oggi inascoltato.

 

Recensito - Paola Francesca Spada - 4 marzo 2013 - “Hammamet” di Massimiliano Perrotta: Craxi e le ipocrisie della sinistra italiana

 

 

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Attori in parte, regia fluida e in chiaroscuro, monologhi asciutti. Spettacolo difficile

ma necessario, per provare a capire la storia recente d’Italia, a cui va il merito di

essersi confrontato con un argomento scomodo e opportunisticamente rimosso.

 

Il Grido.org - Deborah Ferrucci - marzo 2013 - Hammamet

 

 

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Le ragioni del leader socialista e quelle degli «altri» in un’approfondita disanima della politica italiana dell’epoca, con la consulenza storica di Mattia Feltri.

 

Corriere della Sera - Donatella Codonesu - 25 febbraio 2013 - «Hammamet» racconta Bettino Craxi E Harwood indaga su arte e politica

 

 

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Bettino Craxi sembra aver acquisito il peso drammaturgico di eroe tragico della contemporaneità.

 

Il Tempo - Tiberia De Matteis - 23 febbraio 2013 - «Hammamet», rilettura su Craxi controverso politico del '900

 

 

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Scritto e diretto da Massimiliano Perrotta, “Hammamet” è un intenso monologo, una lucida confessione attraverso cui il protagonista esprime lo stato d'animo di un uomo esiliato costretto a vivere lontano dal proprio Paese.


La Repubblica / Trovaroma - A.V. - 21 febbraio 2013 - L'esilio di un leader Craxi a Hammamet

 

 

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Sono tutti lì per ascoltare: "Hammamet" con il bombastico testo e la regia del giovane drammaturgo siciliano, Massimiliano Perrotta, che il giorno in cui morì Bettino Craxi

si trovava in un ufficio della sinistra radicale romana per ascoltare: «Craxi è morto, andiamo a brindare».

Simpatizzante di Rifondazione Comunista, diciottenne ai tempi delle monetine dell'Hotel Raphael, Perrotta è più bravo a raccontare Craxi dei suoi cantori autorizzati: "le procure istruivano le indagini e le condanne venivano decretate sui giornali, sugli autobus, nei bar".
Consulenza storica di Mattia Feltri e ringraziamenti da Filippo Facci a Marco Travaglio. Anni

di immersione totale in ogni scritto della craxeide.

 

Dagospia - 3 luglio 2012 - Rimpatriata dei reduci e combattenti del craxismo al Teatro Duse. In scena "Hammamet", con quattro poesie di Bettino - Bobo Craxi: "Dopo 12 anni i versi inediti di mio padre rivelano il dolore e la solitudine dell'esilio" - Pochissimi ma buoni: Formica, Luca Josi, Ferdinando Pinto - "Nessuno può essere ridotto ai suoi errori". Sipario...

 

 

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Massimiliano Perrotta est un auteur qui s’affirme sur la scène littéraire italienne. A l’origine de nombreuses pièces de théâtre comme Hammamet récompensé en 2008 par le prix Giacomo Matteotti, il est également scénariste : son film Expo a été primé par le jury de l’Alternative Film Festival. Avec "Cornelia Battistini ou du Fighettisme", il signe, de sa belle plume, un ouvrage vif, acerbe et extrêmement intéressant. Convaincus ou non, vous ne resterez certainement pas indifférent à ce livre, court mais dense.

 

Lepetitjournal.com - Victoire Maurel - 7 marzo 2012 - "Cornelia Battistini ou du Fighettisme", pamphlet contre l’Italie contemporaine

 

 

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Sulle tracce di un viaggio di Pasolini in Sicilia nel 1959, Massimiliano Perrotta ha realizzato

un documentario di raro valore tecnico ed evocativo che ripercorre fisicamente e culturalmente il tragitto pasoliniano, fornendo una visione a-temporale di tutto un tratto

della Sicilia orientale, caratterizzato dalla presenza di spiagge, in buona parte devastate dall’intervento umano.

 

Scenario - Francesco Nicolosi Fazio - 24 gennaio 2012 - Pasoliniana (Due cortometraggi, "Sicilia di sabbia" e "Una raggiante Catania")

 

 

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Avevo pure fatto un confronto tra gli accenti dolci e quasi cantilenanti dell'idioma ladino e

la asettica succesione sonora degli speaker nazionali: ed entusiasta ne avevo indicato il modello a personalità della cultura siciliana perché su quel prototipo facessero omaggio

vitale ai grandi delle nostre lettere che attendono ancora un colore mediterraneo.

E' stato fatto. In modo che non immaginavo, ma ancora più efficace di quel che avevo pensato. Non una «traduzione» del linguaggio, ma un trasferimento nel tempo, un traslato nel futuro. Pasolini, oggi, anzi domani. In un dvd realizzato dalla Sicilia Film Commission

sulla regia e sceneggiatura di Massimiliano Perrotta, intitolato «Sicilia di sabbia».

 

La Sicilia - Sergio Sciacca - 13 gennaio 2012 - Come Pasolini «scoprì» l'isola

 

 

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Il documentario è stato accolto molto positivamente dal pubblico presente che ha a lungo applaudito a fine proiezione. Del resto non c'era altro da aspettarsi dopo il successo ottenuto alla prima di Palermo.
Grande apprezzamento soprattutto per il modo in cui Perrotta ha raccontato uno dei problemi che da sempre attangaliao la città etnea, ovvero la zona incomopiuta del corso Sicilia.


Il Mercatino - Erika Castorina - 14 ottobre 2011 - "Sicilia di sabbia", un grande successo

 

 

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Vivo apprezzamento anche per la messa in scena di “Quel grido”, monologo tratto da

“Le abitudini e l'assenza” di Addamo, per l'intelligente regia di Massimiliano Perrotta, interpretato da Chiara Condrò.


La Sicilia – Maria Valeria Sanfilippo – 8 ottobre 2011 - Con Torno e Maugeri il piacere della cultura

 

 

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Il regista costruisce abilmente il suo film portando avanti parallelamente due piani narrativi: il passato che evoca attraverso la presenza opportunamente sfumata dell'attore Stefano Benassi la figura di Pier Paolo Pasolini, e il presente nel quale Roberto Pensa ha il ruolo

del viaggiatore moderno che ripercorre gli stessi luoghi con l'ottica di oggi. A sottolineare

il passaggio da una dimensione temporale all'altra, l'uso opportuno del bianco e nero per

il passato, sostituito dal colore in tonalità accese e corpose, quando l'azione si sposta

ai giorni nostri.

 

Giornale di Sicilia - Eliana L. Napoli - 29 settembre 2011 - Viaggio nell'isola con Pasolini

a fare da spirito guida

 

 

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Di Massimiliano Perrotta, che ha trentasei anni, la metà dei quali trascorsi a Mineo, è

da ricordare non soltanto la capacità teatrale, bensì il suo amore viscerale per la Sicilia,

per episodi e trascorsi storici che, sfidando il conformismo imperante, lui, autore e regista teatrale, porta in scena per consentire allo spettatore di riflettere, di agire in funzione dei moti dell'anima e della mente, piuttosto che sulla base di impulsi tribali coattivi e ripetitivi.

 

I Vespri - Angelo Mattone - 22 maggio 2010 - "Hammamet"

 

 

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L’autore con il suo stile asciutto preciso e acuto conduce la breve pièce in modo intenso

e coinvolgente con un ritmo incalzante che restituisce l’immagine umana di Craxi non assolvendolo né condannandolo, ma mostrando la violenza di un sistema impazzito che stritola un grande uomo.

 

Teatro.org - Elena Siri - 3 aprile 2010 - Hammamet 

 

 

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L’incanto immobile, ipnotico e disperante degli scenari terrosi senz’acqua. La sferza del sole

e l’arsura della bocca mitigata dalle bevande agrumate. La complessità raffinata delle trame letterarie. L’attitudine al filosofare capzioso che risolve nell’aforisma un pensiero saturo, spesso cifrato quanto enigmatico. Il pudore del cuore e il lirismo nostalgico dei sentimenti, stipati gelosamente nella segretezza del viso. Lo sdegno per lo Stato assente, la vocazione alle istituzioni delusa dalla coazione alle logiche mafiose, corporative, clientelari. Massimiliano Perrotta riassume nella sua persona i tratti identitari e culturali del nostro Sud, della Sicilia.

 

Mag On - Ilaria Mulè - 28 giugno 2009 - Massimiliano Perrotta sicilianista modernista

 

 

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Massimiliano Perrotta ha trovato il suo brand. Il pensiero speculativo, la marca esistenziale

e la vena poetica si combinano con la levità naïf, che pure c’è nella sua produzione, stavolta predominante, fino a invertire di segno ogni possibile rilevanza significante. Una vera

e propria quota rosa è il balletto ideato ed eseguito da Barbara De Blasio. Nell’intermezzo coreutico un personaggio piumato, in doppia veste di cameriera e musa, assiste ai soliloqui etilici di pensatori tautologici persi dentro il bicchiere. Il titolo del corto è appunto “Filosofi

da bar”.

 

Snad Teatro - Ilaria Mulè - maggio 2009 - Festival Schegge d'autore 2009, un estratto

 

 

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Scrittore di accesa inventività linguistica, più volte candidato al premio Nobel, nel 2006

ha pubblicato Autobiografia in do minore. Racconto di scoordinata sopravvivenza, storia sommessa di una vita che si snoda sul duplice piano temporale dei ricordi e del presente; lungo lo stesso percorso intimista si colloca il racconto che ha fatto di sé stesso

nel documentario di M. Perrotta Bonaviri ritratto (2007).

 

Enciclopedia Treccani - 2009 - Bonaviri, Giuseppe

 

 

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A volte capita che un grosso libro sia anche un grande libro e altre volte non è così. Spesso però si pensa che un minuscolo libro non possa essere un grande libro. Il gioiellino contenuto in questo libretto di poche pagine pubblicato dalla casa editrice dell'Istituto di Storia

dello spettacolo siciliano dimostra che per esprimere dei contenuti importanti non servono tante parole. Il testo, curato da Massimiliano Perrotta, è tratto da un racconto di Sebastiano Addamo, ed è la versione che è stata portata in scena dallo stesso Perrotta tre anni fa a Catania.

 

Dramma.it - Marcello Isidori - dicembre 2008 - Fine di una giornata 

 

 

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Non è curioso, anzi paradossale, che dopo tante commissioni d’inchiesta sempre annunciate e mai avviate, dopo estenuanti pellegrinaggi al piccolo cimitero sull’altra sponda

del Mediterraneo, dopo discorsi riparatori senza alcun seguito, tocchi al teatro rendere giustizia a Bettino Craxi? È dai tempi di Eschilo che ciò avviene, dunque non stupitevi.

[…]

Uno spettacolo sobrio, forte, con poche sbavature e senza cedimenti alla retorica.

 

Il Giornale - Gianni Pennacchi - 27 novembre 2008 - «Hammamet»: la tragedia teatrale

che riabilita Craxi

 

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La sua regia, specie di epigrammi montati in sequenza, a livello semantico riconduce all'inclinaziona saggistica ("Cornelia Battitisni o del fighettismo", Edizioni La Cantinella 2006) e intrattiene con toni sia intimisti che naïf.

 

Italia Sera - Ilaria Mulè - 23 aprile 2008 - La Matilde di Canossa do Perrotta per Schegge d'Autore al Tordinona

 

 

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Già presentato al Cinema Trevi nel marzo scorso, alla presenza di Giuseppe Bonaviri

e di Ennio Morricone, Bonaviri ritratto è un bel documentario sullo scrittore siciliano,

più volte candidato al Nobel. Ricco di testimonianze (come quelle di Morricone e Walter Pedullà), il film ha musiche originali ed una intensa parte con musiche originali.

 

L’Unità - 19 maggio 2007 - Tra arte e documentario i video di Massimiliano Perrotta

 

 

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Le immagini più belle sono quelle di Mineo, con i suoi muri assolati, il suo silenzio secolare,

le stradine a scale che si inerpicano per il paese, fitte di balconi che quasi si toccano fra loro con le ringhiere in ferro battuto. E poi l'altopiano di Camuti, essenziale paesaggio dell'anima bonaviriana, con la sua misteriosa, solenne «pietra dei poeti» che ha «predestinato»

e ispirato anche il nostro autore. Immagini antiche – di una Sicilia greco-araba, luminosa

e fantastica – che si armonizzano con le parole dello stesso Bonaviri, ripreso in intensi primi piani mentre rievoca il suo percorso poetico e letterario.

 

L’Osservatore Romano - Mario Spinelli - 22 marzo 2007 - Giuseppe Bonaviri: una vita con

la poesia nel Dna

 

 

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Ma perché parlare di Perrotta? Perché bisogna guardare con attenzione un giovane
promettente autore siciliano che sta muovendo i primi passi sulla scena
nazionale, e sta portando con i propri mezzi e tanto entusiasmo nuovi testi

in teatro.

 

Nuova Agenzia Radicale - Palmira Mancuso - 8 ottobre 2006 - Gli specchi di Massimiliano Perrotta

 

 

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Il libro racconta l’incubo in cui tutti viviamo senza moralismo, senza false posizioni ideologiche, senza rivolta sociale, senza condannare il benessere né assolvere la società. Semplicemente racconta, e raccontando fa risuonare l’eco della ricerca, la voce della spiritualità, il sussurro del valore, il ricordo del senso della nostra vita.

 

Teatro.org - Elena Siri - 26 giugno 2006 - "Cornelia Battistini o del fighettismo"

 

 

 

 

 

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