CORNELIA BATTISTINI O DEL FIGHETTISMO

 

La Cantinella - 2006

 

In una fredda sera di fine estate, sola e abbandonata, Cornelia Battistini ci racconta di sé e del suo passato. È una giovane critica d’arte che ha perduto l’amore, è una fighetta sulla via della redenzione.
Mentre le responsabilità alle quali il nuovo secolo ci chiama fanno apparire il flusso di coscienza un arnese spuntato, col suo monologo Perrotta ci propone un esercizio di coscienza.
Seguono alcune note sul fighettismo: la peste del nostro tempo o, se preferite, lo spirito dell’epoca.


«Sono io, Cornelia Battistini: io la disinvolta, io l’insolente, io la stupida. Sono io, sola su quest’isola: io la dolorosa, io la penitente, io l’abbandonata…»


«Mentre il novecento volgeva alla fine, mentre le sue ideologie venivano triturate dalla storia, mentre i valori della tradizione venivano definitivamente detronizzati, in Italia si manifestò un interessante fenomeno. Negli spot pubblicitari e in alcuni film d’intrattenimento fece capolino un nuovo tipo antropologico: il fighetto»

 

32 pagine - 5 euro

Isbn 88-87499-11-X

 

Pubblicato in Francia dalla casa editrice LC éditions con il titolo Cornelia Battistini ou du Fighettisme

 

 

 

 

 

Il libro è stato presentato ad Acireale, a Roma, a Ferrara

  

Il monologo drammatico Cornelia Battistini, diretto dall'autore e interpretato da Antonella Cappelli, ha debuttato a Mineo il 21 agosto 2006 nell’ambito dello spettacolo Gli specchi – Varietà di teatro minimo

 

 

 

 

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